I nostri gas sono conformi alle norme legali e possono essere utilizzati senza esitazione nell'industria alimentare e delle bevande.
La giusta scelta di un gas o di una miscela di gas dipende dalle esigenze di un alimento e dallo scopo d'impiego del confezionamento.
| Gas usati per la conservazione in atmosfera protettiva | ||
| Gas | Proprietà | Effetti |
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Anidride carbonica |
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Ossigeno |
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Argon |
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elio |
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Azoto (N2)
L'azoto reprime soprattutto l'ossigeno nell'aria. In più trova il suo impiego come gas bilico per impedire lo sgonfiarsi delle confezioni. Questo accade perché gli alimenti contenenti dell'acqua o del grasso, tendono a legare il CO2 presente nell'aria. Nei prodotti secchi l'azoto impedisce le modifiche ossidative come la rancidità.
Anidride carbonica (CO2)
Generalmente il CO2 aumenta la durata di conservazione ma purtroppo viene anche rapidamente assorbito da grassi e acqua. Un contenuto di CO2 troppo alto nella confezione può alterare il prodotto, formare delle gocce di acqua e sgonfiare la confezione. Un buon equilibrio è quindi fondamentale.
Ossigeno (O2)
L'ossigeno causa delle alterazioni tramite ossidazione e permette la crescita di microrganismi aerobi. Per questo dovrebbe essere escluso dalla confezione. Spesso però occorre dell'ossigeno in quantità controllata per garantire la freschezza, il colore naturale (p.es. della carne rossa), la respirazione di frutta e verdura come anche per la crescita di organismi anaerobi (per certi pesci e verdure).
Argon (Ar)
Il suo impiego in atmosfera modificata è in conformità con le norme europee e brevettato dal gruppo Air Liquide. Questo gas è più pesante dell'azoto. Lo si usa anche per proteggere prodotti sensibili come il vino. In paragone all'l'azoto, diminuisce la respirazione di verdure crude. Ed è anche più efficiente per rimpiazzare l'aria in un processo di risciacquo.
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