Ossigeno  [ Torna indietro  Homecare  ]

"Aria per respirare - voglia di vivere" - L'ossigeno è una componente importante dell'aria respirabile. È questa componente che ci permette di vivere sul pianeta terra.

Ossigeno

L'aria è composta all'incirca per il 21 % di ossigeno. Il resto è composto soprattutto da azoto (78 %) e gas rari (ca. 1 %). L'ossigeno è un elemento senza il quale la vita sulla terra non sarebbe possibile.

Caratteristiche

L'ossigeno molecolare è un gas incolore, inodore e insapore. Ad una temperatura di -182,97 °C si condensa in un liquido incolore. In strati spessi, l'ossigeno gassoso e liquido, presentano una colorazione blu. Sotto a -218,75 °C l'ossigeno si solidifica formando dei cristalli blu.

Significato biologico

Nella natura, l'ossigeno si trova in un circolo continuo. Esso viene costantemente liberato da organismi autotrofi, tali quali cianobatteri (un tempo chiamati: alghe blu), alghe e piante nella fotosintesi ossigenata al momento della fotolisi dell'acqua. Esso è il prodotto finale di tale reazione biochimica che viene poi liberato nell'ambiente.

Probabilmente i cianobatteri furono i primi organismi ad arricchire l'atmosfera con ossigeno molecolare, un prodotto residuo del loro metabolismo. Un tempo, sul pianeta terra esisteva un'atmosfera anaerobica. La più parte degli organismi eterotrofici, vale a dire tutte le cellule eucariote animali, comprese quelle umane e numerosi batteri, utilizzavano tale ossigeno quale fonte di energia. Nell'ambito della catena respiratoria, tale ossigeno si trasforma di nuovo in acqua. Nelle cellule eucariote tale reazione avviene nei mitocondri. Molti batteri chemiolitotrofi usano tale ossigeno come fonte di energia.

Datosi che l'ossigeno e alcuni dei suoi collegamenti sono molto reattivi e potrebbero distruggere le strutture cellulari, gli organismi sono dotati di enzimi protettivi come i catalasi e i perossidasi. Per gli organismi, nei quali mancano questi enzimi, l'ossigeno agisce in maniera tossica. Durante lo smaltimento dell'ossigeno si creano dei derivati attivi dell'ossigeno, quali radicali liberi, che possono distruggere le molecole biologiche. Se non vengono recuperate in tempo, viene a crearsi un cosìdetto "stress ossidativo", responsabile per il processo d'invecchiamento.

Nei fagociti (cellule spazzine) del sistema immunitario, tali derivati attivi dell'ossigeno (perossido d'idrogeno e ioni iperossidi) insieme ad altri enzimi, servono a distruggere gli agenti patogeni assorbiti.

L'ossigeno come medicamento

L'utilizzo dell'ossigeno come medicamento risale a molto tempo fa.

L'ossigeno medicinale oggi viene utilizzato in casi di carenza d'ossigeno (ipossia, ipossiemia). Nell'ossigenoterapia iperbarica si inala dell'ossigeno in una camera iperbarica, il quale permette di aumentare notevolmente la capacità di trasporto dell'ossigeno nel sangue. L'ossigeno medicinale, anche in miscela con gas narcotizzanti, viene utilizzato nel campo dell'anestesia.

In Svizzera, l'ossigeno medicinale è riconosciuto come farmaco pronto per l'uso secondo la legge sugli agenti terapeutici. La consegna diretta di ossigeno medicinale si limita solo a persone qualificate in campo medicinale. La consegna a privati avviene dietro la rispettiva prescrizione medica o nell'ambito di una delega d'approvvigionamento globale medica.

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